PAGAMENTO ICI/IMU SCUOLE PARITARIE PRIVATE

Lunedì 21/09/2015 nella Sala Consigliare del Comune di Faenza , il M5S dietro nostra sollecitazione, ha presentato un O.d.G. circa il pagamento dell’ICI/IMU a carico delle scuole paritarie private (cattoliche). Purtroppo, come da copione e senza illusioni, la proposta per accertare se nel territorio comunale vi siano scuole che ricadano nella casistica di cui alla sentenza della Corte di Cassazione dell’8/7/2015, è stato opposto un rifiuto netto. I consiglieri di maggioranza (tutti) e alcuni dell’opposizione, Cericola di “Rinnovare Faenza” e tutti i 3 consiglieri della Lega Nord, hanno votato contro. A favore hanno votato i tre consiglieri del M5S e Jan Necki de “L’Altra Faenza”.
Purtroppo non sono disponibili gli interventi dei singoli consiglieri, alla faccia della trasparenza. Sappiate solo che gli interventi di :Maria Luisa Martinez (PD), Emanuele Bagnaresi (Insieme per Cambiare- nella maggioranza con il PD), Tiziano Cericola (Rinnovare Faenza- centro destra all’ opposizione), sono stati tutti all’insegna del “cerchiobbottismo” clericale per i quali senza le scuole paritarie private che, fanno un lavoro ottimo e senza le quali rimarrebbero fuori dalle nostre scuole tanti alunni, soprattutto nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie e nelle secondarie di primo grado, non si possono tassare. Non svolgono , a loro parere, un’attività commerciale anche se fanno pagare una retta, perché non è attività commerciale vera e propria, ma un aiuto allo Stato per la loro preziosa attività educativa. Il consigliere Bagnaresi, addirittura ha citato parola per parola ciò che la CEI da sempre dice e cioè che la chiesa fa risparmiare allo Stato 6,5 mld di euro all’anno. Inoltre il consigliere Paolo Cavina, collega di partito del Bagnaresi (Insieme per Faenza) ha detto che tale O.d.G. pur condividendone il principio secondo cui chi fa attività commerciale deve pagare le tasse, come ha affermato di recente anche il Papa, però essendo stata sollecitata a livello locale dalla Uaar, allora non votava a favore perché ritiene che sia una mossa dettata da ideologia e pregiudizi. Insomma una pena

Nonostante ciò,  mi sento e come cittadino e come componente della UAAR,  di continuare la nostra battaglia in  difesa del diritto dei non credenti e per la laicità dello Stato come richiamato anche dalla nostra Carta Costituzionale del 1948.

Claudio Pagnani

 

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