XX SETTEMBRE 1870

Il XX Settembre 1870, con la “presa di Roma” attraverso la famosa “breccia di Porta Pia”, si portava a termine l’ Unità d’Italia, sancita 9 anni prima con il “Plebiscito” del 1861. Per la verità L’Unità di Italia, avvenne con una serie di “plebisciti che vanno dal 1866 al 1918 quando furono riunificate varie regioni italiane dal Veneto a Mantova (1866), il Lazio (1870), il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia (1918).

Il 17 Marzo 1870, data storica della dichiarazione del Regno d’Italia, è stata festeggiata regolarmente fino al 1929, anno in cui il Governo fascista presieduto da Benito Mussolini, firmando i “Patti Lateranensi” ,la soppresse definitivamente.

Noi intendiamo comunque ricordare quella data storica e chiediamo alle Istituzioni di ripristinarla, fra le festività civili.

 

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XX Settembre 1870XX Settembre 187020 Settembre

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CHIESA E PEDOFILIA

Nei giorni scorsi, sui nostri media locali,  è stata pubblicata una lettera dei Vescovi dell’Emilia Romagna indirizzata a tutti i sacerdoti delle Diocesi, per invitarli a” pregare, riflettere, digiunare e fare penitenza” al fine di espiare gli abusi sessuali commessi su minori da parte del clero. In essa, condividendo le preoccupazioni del Papa per il crescente fenomeno della pedofilia nella chiesa, i firmatari, fra i quali anche il Vescovo di Ravenna-Cervia Mons. Ghizzoni, esprimono condivisione e dolore per quanto sta accadendo. Grandi proclami di lotta dura contro chiunque copra tali abusi:

«Nessuno deve essere coperto o giustificato, qualsiasi ruolo svolga. Il bene dei minori e dei più deboli deve stare sopra a tutto.

Non una sola parola però,  all’obbligo di denuncia all’Autorità Giudiziaria,  da parte della Curia a carico di chiunque fosse sospettato o si rendesse colpevole di tali atti.

Tutto ciò è dovuto all’art.7 della Costituzione, il quale riconoscendo i Patti Lateranensi e il Concordato in esso allegato, almeno in Italia consente agli ecclesiastici di NON   essere richiesti da magistrati o da altra autorità e dare informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragione del sacro ministero”.

Nel 2014 fu istituita apposita Commissione per la Tutela dei Minori da parte di Papa Francesco, ma non risulta abbia ottenuto risultati concreti. Silenzio totale fino a quando dal 2016 fino ai giorni nostri, 3 autorevoli membri di detta Commissione, si sono dimessi per mancanza di concretezza e volontà a perseguire veramente chi si macchiasse di questi riprovevoli reati.

A costoro ho cercato di rispondere con il seguente “Comunicato Stampa”:

Da un articolo comparso su Ravenna & Dintorni del 6/9/2018 a pag.19, apprendo di una  lettera inviata ai preti della  diocesi da parte  dei Vescovi dell’Emilia Romagna, in cui li si invita a digiunare e pregare, in merito alle crescenti preoccupazioni per i casi di pedofilia nella chiesa.

Preoccupazione condivisa dallo stesso Papa Francesco che,  ha nominato un’apposita Commissione pontificia per la Tutela dei minori presieduta dal Card. Sean O’Malley.

Il Vescovo di Ravenna-Cervia, Mons. Ghizzoni è fra i firmatari di questa lettera ed è a capo del gruppo di lavoro che si occupa di prevenzione contro la pedofilia e referente per la Commissione stessa.

Iniziativa meritoria, se fosse veramente concretizzata,  ma il passato, più o meno recente, insinua diverse perplessità.

Questa  Commissione pontificia fu istituita nel 2014 dall’attuale papa con l’intento di risolvere il problema della pedofilia ecclesiastica con azioni da sottoporre ai vertici ecclesiastici e allo stesso pontefice. Sembrava davvero di “voltare pagina” con un coro di consenso pubblico nazionale ed internazionale: “tolleranza zero, giro di vite contro la pedofilia”.

 

Non si è mai avuta nessuna notizia in merito ai lavori di detta Commissione, fino al febbraio 2016 con le dimissioni di Peter Saunders, attivista contro tali abusi ed egli stesso vittima di pedofilia che , protestava contro la nomina del Card.Pell ai vertici del dicastero economico del Vaticano .  Fra l’altro  sotto inchiesta nel suo Paese l’Australia, con accuse di pedofilia.

(http://www.repubblica.it/vaticano/2016/02/06/news/vaticano_commissione_pedofilia_saunders-132841482/)

 

Poi fu la volta di Marie Collins, marzo 2017.  Altra componente di quella Commissione e altra vittima di abusi sessuali.  Si dimise per la mancata collaborazione di alcuni Dicasteri della Curia con la Commissione stessa.( http://www.lastampa.it/2017/03/01/vaticaninsider/ita/vaticano/vaticano-commissione-antiabusi-si-dimette-marie-collins-MMy09RXfloQgwECecgujRK/pagina.html)

 

Infine, febbraio 2018, era la volta di Catherine Bonnet esperta di psichiatria infantile.  Rassegnava le proprie dimissioni per protesta contro la mancanza di volontà da parte dei Vescovi e degli Ordini Superiori Religiosi  di “obbligare a denunciare ogni abuso sui minori” alle Autorità Civili e i loro Tribunali ,come avviene negli Stati Uniti. (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/23/vaticano-opaco-sui-preti-pedofili-lultimo-addio-al-pool-anti-abusi22.html)

 

Purtroppo tutto questo non ha sortito nessun cambiamento nei Palazzi Vaticani e ciò in forza del fatto che in Italia la chiesa cattolica, è “un qualcosa di altro” da tutto questo. È un ordine indipendente e sovrano per dettato costituzionale e in forza del Concordato abbiamo da un lato una deroga specifica per gli ecclesiastici, che “non possono essere richiesti da magistrati o da altra autorità e dare informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragione del sacro ministero”, dall’altro il principio che la giustizia civile deve invece, lei sì, “informare immediatamente l’ordinario della diocesi, nel cui territorio egli esercita giurisdizione”.

Perciò ritengo che la lettera inviata ai sacerdoti delle diocesi dell’Emilia Romagna, da parte dei Vescovi,  sia l’ennesimo tentativo di “marketing” per acquisire consenso e credibilità da parte dell’opinione pubblica nei propri confronti. Limitarsi a “pregare, digiunare, fare penitenza e riflessione” non basta. Occorre la volontà di emanare, da parte della Santa Sede, una circolare a tutte le Diocesi italiane in cui si “obbliga la denuncia”  da parte dei Vescovi , nei confronti di sospetti e/o colpevoli di tali reati, alle Autorità competenti.

 

Ravenna e Dintorni RD lettera vescovi pedofilia

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CROCIFISSO NEGLI EDIFICI PUBBLICI

Ci siamo di nuovo, ogni tanto ritorna la “manfrina” per una proposta di Legge che obblighi tutti gli Edifici Pubblici ad esporre il crocifisso, quale “simbolo cristiano della cultura italiana “. Tale progetto è proposto ancora una volta da quelle forze politiche di destra che, come in questo caso la Lega,  intendono raccogliere consenso nell’elettorato cattolico e soprattutto fra le Gerarchie Vaticane.

Va detto che tale proposta , e non è la prima volta che accade, fu fatta all’indomani delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 in cui la Lega con la sua coalizione di “centro-destra” ha ottenuto un ottimo risultato. Pertanto si ritiene legittimata a fare l’ennesimo tentativo di “proposta indecente” per accattivarsi le simpatie e il consenso di cui sopra.

Noi della UAAR pur non sottovalutando tali iniziative,  riteniamo del tutto improbabili la loro realizzazione, poiché i ricorsi che si potrebbero fare nelle apposite Sedi Giuridiche, vedrebbero sicuramente la vittoria dei ricorrenti. Ciò detto, continueremo a vigilare e monitorare la situazione anche se crediamo si tratti, come sempre, di “boutade” propagandistiche di alcune forze politiche della destra.

Riportiamo alcuni esempi tratta dalla stampa di questi giorni  e del passato:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/27/visualizza_new.html_1621362025.html 4

 

Tommaso Foti _ Sito web ufficiale _ Proposte di Legge _ Norme in materia di esposizione del Crocifisso negli edifici e nei locali degli immobili utilizzati

 

Corrado Augias

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BOLOGNA PRIDE 2018

Anche quest’anno aderiamo e partecipiamo al Bologna Pride di  sabato 7/7/2018 con ritrovo ai Giardini Margherita.  Il concentramento è previsto fra le ore 15,00 e le 16,30 per poi partire con il solito corteo che quest’anno avrà come punto di partenza e punto di arrivo sempre i Giardini Margherita.

Abbiamo inoltre erogato un piccolo contributo come circolo UAAR,  agli organizzatori della “kermesse”. Fra gli organizzatori, c’è anche la UAAR di Bologna. (http://bologna.uaar.it/)

 

 

 

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ONERI URBANIZZAZIONE SECONDARIA OU2

Si fa seguito all’aggiornamento degli OU2 nella nostra Provincia:

Comune Faenza 2011- 2016 :OU2 Comune Faenza 2011- 20166

Comune Solarolo 2010- 2016 :OU2 Solarolo – Erogazione quotq parte UO2 anni 2010 2016.

Comune Casola Valsenio OU2 Comuni Casola Valsenbio e Riolo Terme

Comune Riolo Terme 2014- 2016: Riolo Terme OU2 2014,  2015 2016

 

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ONERI URBANIZZAZIONE SECONDARIA OU2

Aggiornamento sugli OU2 della nostra Provincia:

Comune di Ravenna per gli anni 2014,2015,2016 OU2 Ravenna 2014 2015 2016

Comune Brisighella 2007-2016

OU2 Brisighella 2007- 2016

Comune Castelbolognese OU2 Castelbolognese 2018 Erogazione quota parte OU2 alle confessioni religiose anni 2012 2016

Comune Cervia 2010- 2016OU2 Cervia 2010-  2016

Comune Faenza 2011- 2016:OU2 Comune Faenza 2011- 2016OU2 Comune Faenza 2011- 20161OU2 Comune Faenza 2011- 20162OU2 Comune Faenza 2011- 20163OU2 Comune Faenza 2011- 20164OU2 Comune Faenza 2011- 20165

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FLASHMOB A FAVORE LEGGE 194

Il 5 Giugno u.s. abbiamo partecipato al Flashmob a sostegno della Legge 194/78 (aborto) in Piazza del Popolo a Ravenna, organizzato da diverse Associazioni e singole/i  cittadin*.  La legge sull’aborto, è ad alto rischio poichè sempre più spesso presunti cattolici e devoti laici, l’attaccano continuamente. Nei giorni precedenti era stata promossa una campagna pubblicitaria nazionale da parte delle Associazioni “pro-vita” con le quali in alcune città come Roma si attaccava pesantemente tale Legge con manifesti vergognosi e inaccettabili.  La stessa Sindaca Raggi, li ha fatti rimuovere.

In altre città, come a Ravenna, i manifesti erano più “edulcorati” ma ugualmente significativi nel loro messaggio. Fra l’altro in una classe terza, della scuola secondaria di primo grado Don Minzoni, l’insegnante di religione ha dato un compito in classe in ordine ai manifesti pro-vita affissi per la città.

Di fronte a simili comportamenti , una sola risposta è possibile: l’indignazione e la nostra presenza nelle piazze, sui media e diffusione di informazione tramite il “passaparola”.

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PRESIDIO IN DIFESA DELLA LEGGE SULL’ABORTO

Martedì 5 giugno alle ore 18,00 saremo in Piazza del Popolo per un “flash mob” in difesa della legge 194/78 sulla libertà della donna di interrompere la gravidanza. A 40 di distanza dalla sua approvazione e nonostante il calo degli aborti nel nostro Paese, i clericali attraverso i vari “moveimenti pro.vita”, continuano a chiedere la sua abolizione definendoli veri e propri omicidi.

Dopo i fatti di Roma, a maggior ragione noi riteniamo che questa legge sia una buona legge e vada difesa, anzi rafforzata nella sua applicazione poichè l’aumento degli obiettori di coscienza giunta a livelli preoccupanti e pericolosi, ne vanificano la sua validità.  Persone ipocrite e medici compiacenti nei confronti della chiesa , negano la sua validità e utilità. Una legge dello Stato che non viene difesa dalle Istituzioni e messa in pericolo da parte di “devoti laici opportunisti e oscurantisti”, non è accettabile. Lo Stato deve difenderla e fare in modo che venga applicata sull’intero territorio nazionale anche con concorsi aperti al solo personale non obiettore. Quei ginecologi che eventualmente fossero contrari all’aborto, prendano altre specializzazioni.

Questa la situazione nella nostra Regione nel 2016 , ultimi dati disponibili.

 

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ONERI URBANIZZAZIONE SECONDARIA

In merito agli Oneri di Urbanizzazione Secondaria (UO2), sono state inviate richieste ai Comuni della nostra Provincia per chiedere aggiornamenti degli ultimi anni.

Ricordiamo che gli OU2 sono soldi incassati dalle Amministrazioni Locali a seguito di edificabilità di aree comunali. Tali somme sono destinate a finanziare aree verdi (parchi pubblici), impianti sportivi, asili , ma anche edifici di culto di alcune confessioni religiose. Cattolici, Testimoni di Geova ed Ebraici nella misura del 7%.

Ricordiamo che contro questi finanziamenti la UAAR si batte da sempre, per chiederne l’azzeramento o in sub ordine, la riduzione di questa percentuale. La Regione Emilia Romagna ,con una sua circolare emessa in data 8/5/2015 ha espresso un parere che alleghiamo in calce.

Al momento soltanto il Comune di Riolo Terme ci ha risposto affermando che in negli anni dal 2014 al 2016 compresi, non sono state erogate somme destinate agli edifici di culto. (V. all.)

Riolo Terme OU2 2014, 2015 2016OU2 Parere Regione Emilia Romagna

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SOLIDARIETA’ AL PRESIDE DI UNA SCUOLA PUBBLICA

Nei giorni scorsi, in una scuola pubblica , all’istituto “Brofferio” di Cafasso (TO), si sarebbe dovuta svolgere una  “visita pastorale” da parte dell’Arcivescovo di Torino Mons. Nosiglia. L’alto prelato era atteso dai ragazzi della secondaria di primo grado (scuola media) per un incontro durante l’orario di lezione, ma è stato invitato a presentarsi alle ore 14,00, cioè dopo il termine delle lezioni, all’uscita di scuola.

A rispondere al prelato , è stato il Dirigente Scolastico della scuola, il quale non avendo avuto il tempo necessario per deliberare con il Collegio Docenti la visita in questione e, volendo evitare inutili polemiche,  nel rispetto delle diverse sensibilità delle famiglie, chiedeva di spostare l’orario di visita.

Il Vescovo Nosiglia di fronte a tale “affronto” ha preferito rinunciare perché  ” cosa  ci vado a fare a parlare ai muri” !!?

L’insegnate di religione della scuola medesima, nonché Consigliere Comunale di “maggioranza” al Comune di Cafasso e il parroco della comunità, hanno  “acceso i fuochi contro il Dirigente Scolastico accusandolo di censura e mancanza di rispetto per le famiglie e gli studenti. (v. all.)

La Ministra Fedeli addirittura afferma ” non si è tenuto conto del pluralismo e del rispetto che è dovuto, senza discriminare nessuno per la religione, come del resto è previsto anche  dall’art. 3 della Costituzione”.  Strana concezione del rispetto dell’art 3 della Costituzione che, vale sempre e solo a senso unico, ma mai nei confronti di chi non ha fedi religiose in cui credere o fedi religiose diverse dalla nostra !!

La nostra solidarietà va comunque al Preside, Prof.  Diego Ieva, per questi attacchi vergognosi da parte sia della Curia, sia delle Istituzioni.

Alleghiamo anche il Comunicato Stampa che la UAAR nazionale ha emesso in solidarietà al Dirigente Scolastico e a sostegno della “laicità della scuola pubblica”.

Alleghiamo anche Comunicato Stampa  della Chiesa Evangelica, Battista, Metodista e Valdesi anche in merito all’immissione dell’insegnate di religione nelle Commissioni d’esame di terza media.

Infine alleghiamo articoli giornali.

 

 

Torino- Vescovo Nosiglia visita pastorale scuola Preside dice no

Torino negata visita pastorale

 

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