Nuzzi, Lourdes e Provera (due libri ed un film)

30 gennaio 2010

Gianluigi NUZZI

presenta:

Vaticano S.p.A.: da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa

(Chiarelettere, 2009)

VENERDI’ 5 FEBBRAIO 2010

ore 21,00

Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro

Corso Matteotti 56

Lugo

Gianluigi Nuzzi è inviato di “Panorama”. Nella primavera del 2008 ha avuto per la prima volta accesso all’archivio segreto di monsignor Dardozzi.  (dal sito dell’editore)

Organizza il caffè letterario di Lugo.

============================================

lourdes_locandina

LOURDES

In uscita nelle sale l’11 FEBBRAIO

Il film di Jessica HAUSNER, presentato alla 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha ricevuto il premio Brian con questa motivazioneLa regista esamina lucidamente il fenomeno Lourdes: le motivazioni e le aspettative che muovono i pellegrini, l’atteggiamento degli organizzatori e degli accompagnatori, le strategie argomentative con cui i religiosi affrontano speranze e delusioni. Ne risulta un quadro eminentemente umano, a partire dal quale vengono proposti alcuni dubbi radicali in materia di fede. L’oggettività dello sguardo, la pacatezza dei toni e la capacità di avvicinare senso comune e riflessioni profonde catturano l’interesse non solo dei credenti ma anche di chi è già approdato a una visione disincantata e scettica

Lourdes ha ricevuto anche il premio Signis, assegnato dall’associazione mondiale cattolica per la comunicazione. Sarà interessante vederlo.

============================================

Emanuela PROVERA

presenta:


Dentro l’Opus dei: come funziona la milizia di dio

(Chiarelettere, 2009)

VENERDI’ 19 FEBBRAIO 2010

ore 21

Sala Riunioni Tamerice

presso Circoscrizione di Castiglione di Ravenna
Via Vittorio Veneto, 21
Castiglione di Ravenna (RA)

Ingresso ad offerta libera

Emanuela Provera, cattolica, vive a Milano. Dal 1986 al 2000 numeraria dell’Opus Dei, ha collaborato con Ferruccio Pinotti al libro “Opus Dei segreta” (BUR-Rizzoli 2006), offrendo la sua testimonianza personale. È l’ispiratrice del forum on-line riservato da cui nasce questo libro (dal sito dell’editore)

Organizza l’associazione culturale castiglionese Umberto Foschi nell’ambito della rassegna Castiglione incontra

============================================



Petizione OU2: in Commissione comunale

14 gennaio 2010

Abbiamo cercato di fare informazione sulla destinazione degli oneri di urbanizzazione secondari predisponendo una petizione. Scelto il Comune capoluogo, partiti a fine marzo 2009 con la raccolta firme, abbiamo organizzato otto banchetti nel centro cittadino, pubblicato un inserto a pagamento e presentato ufficialmente la petizione, lo scorso 15 ottobre, al Comune di Ravenna. La campagna OU2 non finirà qui e proseguirà con altre modalità.

Siamo stati convocati per la presentazione  in Commissione Affari Istituzionali, Partecipazione e Sicurezza per il giorno:

venerdì 22 gennaio 2010 alle ore 15,00

presso la Sala Consiglio Comunale della residenza Municipale

piazza del Popolo, 1 Ravenna

per discutere il seguente ordine del giorno:
Esame della petizione P.G. n. 99469 del 15/10/09 Petizione rivolta a chiedere che il Comune di Ravenna azzeri - o riveda al ribasso - la percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata a chiese ed altri edifici religiosi.

Le strutture comunali al servizio dei cittadini sono insufficienti o da ristrutturare. Chiediamo ai nostri amministratori per quale ragione, ogni anno, centinaia di migliaia di euro vengono complessivamente erogati alla Chiesa cattolica e Testimoni di Geova per i loro edifici, di culto o predisposti per altre finalità.

Invitiamo i/le firmatari/e, i/le cittadini/e ad assistere alla discussione.

Petizione OU2: com’è andata nelle Circoscrizioni

2 gennaio 2010

Poco prima dell’inizio delle feste di fine anno si è conclusa la discussione, con valore consultivo, della petizione promossa dal circolo UAAR di Ravenna sulla destinazione degli oneri di urbanizzazione secondari.

votazione-consigli-petizione-ou2Alcune considerazioni. Quattro gruppi si sono espressi in modo compatto: Verdi e Rifondazione Comunista (a favore); Lista per Ravenna (presente in Consiglio comunale con esponenti di spicco dell’UDC) e Alleanza Nazionale (contrari).

Complessivamente la situazione si è rivelata più articolata di quanto si pensasse. Esponenti di partiti che fanno della laicità un punto di forza, il Partito Repubblicano Italiano (PRI) e il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), si sono astenuti, quando non hanno votato contro la petizione. Diversi consiglieri dell’Ulivo, ora Partito Democratico, sia pur considerando una dichiarazione pubblica del capogruppo PD in Consiglio comunale, hanno scelto o di astenersi o di votare a favore. Interessante anche la presa di posizione di alcuni consiglieri di Forza Italia che hanno espresso voto di astensione o favorevole.

Tutto sommato, specialmente tra diversi consiglieri circoscrizionali, si direbbe avere prevalso il pragmatismo politico. Nonostante queste dinamiche, la petizione, per noi inaspettatamente, ha ricevuto esito favorevole in due Circoscrizioni (Sant’Alberto e Castiglione). Ciò che rimane è la discussione che ha coinvolto decine di consiglieri circoscrizionali - spesso all’oscuro di questa voce di bilancio - , alcuni articoli di stampa e, in particolare, la minuscola campagna informativa messa in piedi dal nostro circolo, convinti che il miglior alleato della laicità sia l’informazione.

A breve ci sarà il passaggio in Commissione comunale.

Il senso delle parole

28 dicembre 2009

Il Resto del Carlino del 19 dicembre scorso, riporta che il Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, a margine della presentazione del presepe vivente ha appeso nel proprio ufficio il crocifisso donatogli dal locale vescovo, di ritorno dalla Palestina. Il gesto ha questo significato:

È necessario coltivare le radici della nostra identità. È indispensabile tenere vive le nostre tradizioni. La laicità, principio in cui credo fermamente, non è il rifiuto della religione, ma il rispetto di tutte le religioni.

Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna

Identità? Tradizioni? Assolutamente d’accordo. Dobbiamo valorizzare i riti dei nostri antenati quali Lom a Mêrz e la Segavècia. Appena dopo Capodanno prepariamoci per i pasquarùl.

E la laicità? Il vocabolario della lingua italiana Treccani riporta che la laicità è la condizione di chi è laico, la cui accezione politica si rifà a sua volta al laicismo. Il laicismo si può riassumere come l’atteggiamento ideologico e pratico che si oppone all’ingerenza del clero nella vita civile ed afferma l’autonomia dello Stato e delle sue istituzioni, dall’autorità della Chiesa e dal suo magistero in ogni manifestazione della vita politica, sociale e culturale.

Forse, dal punto di vista culturale, appendere un crocifisso nel proprio ufficio di Sindaco non è un gesto molto laico.


Una scuola di tutti o una chiesa per pochi? 2

18 novembre 2009

Cosa sono gli oneri di urbanizzazione e come vengono definiti?

Così li definisce la Regione Emilia-Romagna:

La Regione definisce l’entità ed i criteri di applicazione degli oneri di urbanizzazione che i Comuni devono adottare nel proprio territorio. Gli oneri di urbanizzazione sono contributi dovuti ai Comuni, da coloro che realizzano interventi di costruzione e di trasformazione edilizia. Sono dovuti a titolo di partecipazione alle spese che i Comuni sostengono per  l’urbanizzazione del loro territorio. Si distinguono in oneri di urbanizzazione primaria (U1) e secondaria (U2). I primi concorrono alla realizzazione di strade, parcheggi, fognature, illuminazione pubblica, verde pubblico, sistemi di distribuzione dell’acqua, dell’energia, del gas. Gli oneri di urbanizzazione secondaria sono destinati alla realizzazione di scuole e asili, chiese, centri civici, parchi urbani, impianti sportivi, parcheggi pubblici.

In particolare, i beneficiari degli oneri di urbanizzazione secondari, sono definiti dalla delibera regionale 849/98:
a) gli asili nido e le scuole materne;
b) le scuole dell’obbligo;
c) i mercati di quartiere;
d) le delegazioni comunali;
e) le chiese e gli altri edifici per servizi religiosi;
f) i centri civici e sociali, le attrezzature culturali e sanitarie;
g) gli spazi pubblici a parco e per lo sport;
h) i parcheggi pubblici.

L’incidenza degli oneri urbanizzazione secondaria (U2) salvo diverse percentuali stabilite con deliberazione del Consiglio comunale, è così indicata per tutte le classi di Comuni:
-  le chiese e gli altri edifici per servizi religiosi 7 %

A cosa viene finalizzato questo 7%?

il Comune, d’intesa con gli enti religiosi istituzionalmente competenti, destina la quota percentuale indicata […] per chiese ed altri edifici per servizi religiosi, in primo luogo all’acquisizione di aree previste dagli strumenti urbanistici vigenti per chiese ed altri edifici per servizi religiosi, da cedere gratuitamente in proprietà all’ente religioso, ovvero al rimborso delle spese documentate per l’acquisizione di dette aree, ed inoltre ad interventi per la costruzione o il ripristino di attrezzature religiose, con particolare riferimento ai valori monumentali e storici. Si intende per attrezzature religiose gli edifici per il culto e le opere parrocchiali, gli istituti religiosi educativi ed assistenziali per bambini e anziani, le attrezzature per attività culturali, ricreative e sportive.

In Italia, si riafferma continuamente la separazione tra Stato e Chiese senza però dare seguito concreto a questo enunciato. Oltretutto, la supposta adesione maggioritaria alla religione cattolica dovrebbe essere considerata alla luce di dati analitici. La percentuale nazionale dei contribuenti che firma a favore della Chiesa cattolica, in occasione della scelta dell’8 per mille (dichiarazione dei redditi), si attesta a circa il 35% del totale mentre, per rimanere nell’ambito del nostro caso pilota, il Comune di Ravenna, se si considera il rito di celebrazione dei matrimoni, il matrimonio civile supera quello religioso: nel 2007, ben il 58,7% (fonte ISTAT)

Qual è, dunque, il motivo per cui un Comune dovrebbe finanziare culti locali, più o meno rappresentativi? 1.136.987,78 euro relativi a 4 anni (2004-2007; ultimi dati disponibili) sommati agli importi dal 1999 al 2003, sarebbero stati invece utili per aumentare e qualificare il patrimonio pubblico comunale. La nuova scuola materna comunale di Porto Corsini, inaugurata pochi mesi fa, è costata 1.950.000 euro. Senza le uscite destinate alle confessioni religiose, il Comune potrebbe avere un edificio scolastico in più ed avere dato una risposta ai bambini che hanno affollato, ed affollano, le liste d’attesa degli asili nido comunali.

Nel dettaglio:

Ravenna: tabella oneri di urbanizzazione secondari, 2004-2007

Ravenna: tabella oneri di urbanizzazione secondari, 2004-2007

E negli altri Comuni della Provincia?

A Lugo, per l’anno 2006, sono stati erogati € 68.961,71 in favore di opere attuate negli edifici della Curia di Imola e Faenza e € 12.000,00 alla comunità ebraica di Ferrara per il mantenimento del cimitero ebraico che servì la comunità ebraica lughese.  A Bagnacavallo, per l’anno 2007, è stata rimborsata alla parrocchia S. Antonio Abate di Masiera la somma di € 18.181,80 per lavori di  manutenzione ordinaria alla copertura della chiesa. Il Comune di Cervia, per l’anno 2007, ha distribuito € 70.643,49, € 63.579,15 alla Curia locale e € 7.064,34 ai Testimoni di Geova. A Castel Bolognese, sempre per il 2007, è stata erogata una somma di € 10.146,13 alla locale parrocchia arcipretale a seguito della ristrutturazione di una porzione del fabbricato ex convento Capuccini, ora adibito a circolo ricreativo parrocchiale.  A Conselice, anno 2007, i 14.484,76 euro sono stati ripartiti tra le parrocchie di S. Patrizio vescovo (ricostruzione dei marciapiedi perimetrali esterni dell’ex asilo parrocchiale e restauro dei muri di recinzione) e S. Martino vescovo di Conselice (lavori di manutenzione eseguiti nella chiesa e presso la casa di accoglienza S. Antonio) e la locale congregazione cristiana dei Testimoni di Geova (copertura dell’edificio di culto).

Dati raccolti su scala nazionale sono presenti alla pagina della campagna oneri promossa dall’UAAR.

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro nel 2001 fece ricorso contro il Comune di Civitella in val di Chiana (AR) per ottenere una percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria. Il TAR toscano, nel 2004, respinse il ricorso della diocesi. Questo indica come i soldi versati dai Comuni non siano un obbligo bensì una consuetudine o comunque una scelta politica.

Le risorse che il Comune incassa dovrebbero andare a giovamento di tutti i cittadini, senza distinzione di  appartenenza religiosa.

Scarica qui l’inserto pubblicitario comparso su Ravenna&Dintorni del 19 novembre 2009.

Bagnacavallo: una lettera al Sindaco

12 ottobre 2009

Spett. Sindaco del Comune di Bagnacavallo,
apprendiamo, da persone presenti all’accaduto, che il 19.09.2009, in occasione della cerimonia di inaugurazione di un parcheggio in via Cadorna, a fianco della rappresentanza dell’Amministrazione comunale ha avuto voce un sacerdote cattolico che, oltre alla benedizione, ha dato luogo alla recita di alcune preghiere accompagnate da un breve intervento a sfondo religioso.
Premesso che:
- non si capisce quale sia la necessità di un rito religioso, in qualsiasi forma esso sia, all’inaugurazione di un servizio pubblico;
- anche in considerazione di una (mai ben quantificata) maggioranza di cattolici nel nostro paese, resta il fatto (che qui vorremmo sottolineare) che la nostra Costituzione, quindi l’origine delle leggi e dello spirito dello Stato  democratico e repubblicano, più volte riporta al rispetto di tutti i cittadini e al fondamento di laicità delle istituzioni pubbliche;
- proprio in nome di tale laicità nessuno vuole impedire l’esercizio del culto, ma ci sembra ci siano già sul territorio luoghi e spazi idonei in cui espletarlo;
Si fa notare che:
- sempre più cittadini si rivolgono alla nostra associazione (fra le migliaia di contatti giornalieri sul nostro sito internet nazionale) per denunciare sopraffazioni e ingiustificabili invasioni in ogni campo (dalla scuola al lavoro, dai mass media all’economia, ecc.) della Chiesa cattolica, che a fronte di una sempre più palese emorragia di “vocazioni” e fedeli, cerca di infiltrarsi e condizionare ogni ambito della vita sociale;
- l’invasione di qualsiasi spazio, anche se peculiare di una mentalità che ritiene di essere la sola a conoscere la verità, non dovrebbe essere agevolato in una società che si proponga il rispetto delle diverse concezioni del mondo;
- se, forse, alla base di questo evento ci fosse la preoccupazione di non ledere la sensibilità dei cittadini cattolici, altrettanto non si dimostra per quelli che cattolici non sono.
Ci sono forse cittadini di serie A e di serie B?
Non svolgere alcun rito religioso in tali occasioni non dovrebbe danneggiare o offendere nessuno, se non chi si arroghi il diritto di imporre ad altri la propria visione del mondo, ma ciò è evidentemente in opposizione ai principi costituzionali sopra citati.
Detto ciò, nel rispetto del ruolo che Lei occupa e in nome della tradizione di laicità e tolleranza che fa onore alla storia politica in particolare di questo territorio, Le chiediamo di evitare in futuro il ripetersi di tali situazioni, che finirebbero per discriminare (ancora una volta) i cittadini che non si conformano al culto dominante.

Disponibili ad aprire un dialogo su questo e altri argomenti inerenti ai nostri fini statutari porgiamo distinti saluti.
Circolo provinciale UAAR di Ravenna

Per correttezza Le premettiamo che questa lettera e la Sua eventuale risposta saranno pubblicate sul nostro sito internet provinciale
—————————

Lo scorso 31 ottobre, abbiamo ricevuto la risposta di Laura Rossi, Sindaco di Bagnacavallo. Ne  riportiamo il testo.

Sono francamente dispiaciuta nell’apprendere che la benedizione e un breve intervento di un sacerdote cattolico, svolti in occasione della cerimonia di inaugurazione del parcheggio di via Cadorna, hanno urtato la sensibilità di qualcuno.

Non era certamente nostra intenzione discriminare i cittadini non cattolici, né ledere il principio di laicità delle istituzioni. Abbiamo inteso dare seguito a una consuetudine tradizionale, che non riguarda solo Bagnacavallo, ma tante altre città italiane, la quale si inserisce in un contesto di buoni rapporti tra le autorità civili e le autorità religiose che vede una reciproca presenza in particolari situazioni ufficiali.

Buoni rapporti caratterizzati da uno spirito di collaborazione che vede le parrocchie e le associazioni di vclontariato a sfondo religioso partecipare attivamente e contribuire in modo significativo a tante attività promosse  dall’Amministrazione comunale - anche concedendo spazi di intervento durante le cerimonie religiose - allo scopo di operare insieme per il bene della comunità e di tutti i cittadini, senza distinzione alcuna.

Ritengo che il modo migliore per ribadire il principio di laicità delle istituzioni pubbliche sia quello di sforzarci tutti insieme di evitare di erigere barriere e steccati ed essere invece disponibili a promuovere la massima aperture al dialogo e al confronto fra le persone.

A disposizione per ulteriori chiarimenti, invio distinti saluti.

Quando c’era il Papa

20 settembre 2009

VENERDI’ 25 SETTEMBRE

ore 21.00

sala conferenze albergo Ala d’Oro
corso Matteotti, 56 Lugo

Il Risorgimento e l’unificazione italiana
Dalle origini al mito

Alberto MALFITANO

Ricercatore di Storia contemporanea – Università di Bologna

Non so concepire maggiore sventura per un
popolo colto che di vedere riunito in una sola
mano, in mano de’ suoi governanti, il potere
civile e il potere religioso

Camillo Benso, conte di Cavour

Discorsi parlamentari, 27 marzo 1861

Giugno 1859: termina il dominio dei Papi sulle Romagne ed inizia il
governo del Regno d’Italia
20 settembre 1870: con la breccia di Porta Pia e la conquista di
Roma giunge al culmine il processo risorgimentale iniziato alla fine
del Settecento.
A distanza di 150 anni, le tensioni liberali e progressiste, il
coinvolgimento popolare che caratterizzarono il Risorgimento sono
ancora oggetto di polemiche strumentali a disegni politici.
La presenza del Papa a Roma diede luogo ad uno scontro che si
prolunga ancora oggi. Quale il ruolo e i meriti dello Stato della
Chiesa nel Risorgimento?

Scarica l’invito

Piergiorgio Odifreddi a Ravenna

7 settembre 2009

Piergiorgio Odifreddi, matematico e divulgatore scientifico, sarà a Ravenna, il prossimo 9 settembre, mercoledì.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.00, sarà alla libreria Feltrinelli per incontrare informalmente i lettori e firmare i propri libri.
In serata, alle ore 21.00, terrà una conferenza nell’ambito del settembre dantesco (dedicato all’anno dell’astronomia) organizzato dalla biblioteca Classense:
“Come Galileo e Keplero hanno visto la Luna e come hanno immaginato che da essa si vedesse la terra”

Odifreddi, Presidente onorario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, è autore di:
*Il Vangelo secondo la scienza. Le religioni alla prova del nove (Einaudi, 2005), Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (Longanesi, 2007), e dell’ultimo In principio era Darwin. La vita, il pensiero, il dibattito sull’evoluzionismo (Longanesi, 2009).

Una scuola di tutti o una chiesa di pochi?

27 agosto 2009

Il circolo di Ravenna riprende  l’attività pubblica con una serie di cinque banchetti informativi.
In particolare, sarà possibile firmare la petizione che chiede al Consiglio comunale di Ravenna di  rivedere al ribasso la percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria che viene destinata alla  confessioni religiose presenti sul territorio.
Verranno distribuiti anche materiali sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole e sulla  possibilità di avvalersi dell’ora alternativa.

I banchetti informativi si terranno a Ravenna, in pieno centro, in piazza XX settembre.


Visualizzazione ingrandita della mappa

AGOSTO
28 venerdi’ ore 20.30 - 23.30

SETTEMBRE
4 venerdi’ ore 15.00 - 19.00
5 sabato ore 15.00 - 19.00
12 sabato ore 15.00 - 19.00
25 venerdi’ ore 15.00 - 19.00

Il Comune di Ravenna ha destinato alla Chiesa cattolica e ai testimoni di Geova locali, in soli  quattro anni (2004-2007), ben 1.136.987,78 euro.
La delibera regionale che disciplina gli oneri di urbanizzazione secondari (849/1998) ne indica il  7% in primo luogo, per l’acquisizione di aree previste dagli strumenti urbanistici vigenti per chiese  ed altri edifici per servizi religiosi, da cedere gratuitamente in proprietà all’ente religioso, ovvero  al rimborso delle spese documentate per l’acquisizione di dette aree, ed inoltre ad interventi per la  costruzione o il ripristino di edifici per il culto e le opere parrocchiali, gli istituti religiosi educativi  ed assistenziali per bambini e anziani, le attrezzature per attività culturali, ricreative e sportive,  con particolare riferimento ai valori monumentali e storici.
Premesso ciò, ricordare questo ulteriore finanziamento pubblico alle Chiese non è affatto una  fissazione stravagante ma questione molto concreta. Poniamo una questione di laicità ed equità.

Chiediamo, al Consiglio comunale ravennate, di rivedere quanto meno al ribasso questa  percentuale, favorendo così attività che siano a vantaggio di tutti i cittadini e non solo di una  comunità religiosa. E’ notizia recente che centinaia di bambini dai 3 mesi ai 6 anni non hanno  potuto avere accesso ai servizi nido e scuola dell’infanzia comunali per mancanza di posti. La nuova  scuola materna comunale di Porto Corsini inaugurata pochi mesi fa, è costata 1.950.000 euro: in  soli quattro anni il Comune ha finanziato due confessioni religiose per quasi 1.140.000 euro (ai  cattolici il 94,3%, € 1.072.013,41; ai testimoni di Geova il rimanente 5,7%, € 64.974,37).

Considerando che la delibera regionale indicante questa percentuale è del 1998, calcoliamo che un  abbassamento radicale di questo 7% ed una conseguente destinazione rivolta ai bisogni dell’intera  comunità cittadina, avrebbe consentito la costruzione di almeno un edificio scolastico comunale  capace di dare una risposta importante e qualificata a centinaia di bambini ravennati. Possibili  destinazioni alternative potrebbero essere – come indica la delibera - parchi pubblici, campi  sportivi, i servizi sociali e culturali pubblici.
Una struttura pubblica è di tutti i cittadini: una struttura ecclesiastica, anche se è stata pagata con un  finanziamento comunale, entra invece nella disponibilità della confessione religiosa che ne  regolamenta l’accesso a propria discrezione.

Per noi, non ci sono cittadini con diritti maggiori di altri, ci sono cittadini senza distinzione di  orientamento sessuale, appartenenza politica, filosofica, religiosa, sociale.

+ luoghi di culto = + turismo

29 luglio 2009

In astratto, in generale, io sono per una società dove ci sia il pluralismo religioso, anzi io addirittura ho proposto che nella nuova Darsena, si facciano nella stessa piazza tre piccoli luoghi di culto delle tre principali religioni monoteiste: la cattolica, l’ebraica la musulmana perché secondo me diventerebbe meta di un turismo religioso e culturale enorme.

Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna

A parte che è il cristianesimo, non il cattolicesimo, ad essere considerato uno dei tre principali monoteismi, una città in cui sono concentrati i luoghi di culto di - addirittura - quattro confessioni religiose esiste già e piuttosto vicino a noi. Dubrovnik/Ragusa, sull’altra sponda dell’Adriatico presenta chiese cattoliche e ortodossa, sinagoga e moschea. Nella città croata non c’è un’idea azzardata ma il risultato di un processo secolare.

Rileggendo questa dichiarazione è quasi automatico ripensare al programma presentato dal Sindaco al momento delle elezioni (2006) in cui c’era un riferimento esplicito all’essere “fedeli ai principi della laicità dello Stato“. Curioso che chi è laico e ricopre una carica pubblica desideri la costruzione di edifici religiosi. Non è, questa, una prerogativa dei credenti che decidono e si adoperano per i propri luoghi di culto?  E, ancora, con tutto il rispetto per chi crede, auspicare la costruzione di edifici religiosi per fini turistici, non è forse una proposta in sintonia con la nostra società, in cui tutto è merce, anche ciò che si vorrebbe espressione dei sentimenti più profondi?