XI CONGRESSO UAAR 2016 A PARMA

Logo Uaar Ravenna giallo - CopiaIn allegato il Verbale ufficiale del Congresso Uaar 2016 a Parma.

Assemblea Circoli UAAR 2016.  Parma 26 marzo 2016 – Hotel link 124
Gli  argomenti  sono  presentati  nell’ordine  cronologico  in  cui  sono  stati  affrontati.  Il  dibattito  è  stato
riassunto e mondato da interventi ritenuti fuori tema, autoreferenziali o non rilevanti.
Gli argomenti non sono stati discussi in ordine numerico secondo l’ODG perché alcuni proponenti non
erano presenti il mattino e altri dovevano assentarsi nel pomeriggio.

Ordine del giorno
Possono prendere la parola i coordinatori di circolo (o loro delegati), i referenti, i coordinatori regionali e
i membri del comitato di coordinamento. Possono votare solo i coordinatori di circolo o loro delegati.
Sabato 26 marzo
11:00 – Accreditamento dei partecipanti
12:00 – Elezione del presidente dell’assemblea e del verbalizzante
12:10 – Selezione delle proposte formulate e organizzazione della scaletta 12:20 – Discussione di due dei
temi proposti
13:00 – Pausa per il pranzo
14:30 – Discussione dei restanti argomenti in scaletta
Argomenti proposti – possono essere aggiunti o variati a giudizio dell’assemblea:
•  Proposte per migliorare il funzionamento del data base soci Tesserateo
•  Tutela della privacy dei soci Uaar – modulo di trattamento dei dati personali
•  Convenzioni con le scuole per collaborazioni in merito ai progetti di alternanza scuola-lavoro
•  Uaar Giovani
•  Cerimonie Laiche
•  Posta certificata PEC
•  Coordinatori regionali: organizzazione delle elezioni
•  Ruolo del responsabile circoli
•  Manuale  di  funzionamento  Uaar.  Si  potrebbe  parlare  di  quale  autorità  ha,  chi  lo  ha  redatto,  quali
rapporti ha con lo Statuto
•  I  limiti  di  autonomia  dei  circoli,  ovvero  i  limiti  sono  nello  Statuto,  ma  chi  decide  se  un  circolo  è
rimasto nell’ambito dello statuto? lo decide il CC? o i probiviri? O altro
•  Adempimenti minimi dei circoli e misure in caso di inadempienza
•  Accesso in lettura dei coordinatori alla lista [ccuaar]
•  Quali  diritti  tutelano  i  soci  uaar  dipendenti  pubblici  nell’esercizio  del  loro  diritto  di  critica  nei
confronti delle amministrazioni da cui dipendono?
•  Risorse dai circoli per progetti nazionali
•  Inchieste  sul  territorio.  Come  e  perché  attività  a  costo  zero  che  qualificano  il  circolo  e  che  danno
visibilità sono spesso trascurate.
–  ora di religione
–  assistenti religiosi a carico delle Ausl
–  oneri di urbanizzazione
–  albi beneficiari della Regione

Inizio ore 11:50 L’assemblea elegge presidente Daniele Degiorgis e verbalizzante Manuel Bianco
Argomento 14 (presentato da Paolo Cortesi): Paolo Cortesi (coord. Forlì-Cesena) lavora per il comune
di Forlì. Il comune promuove iniziative contrarie alla laicità delle istituzioni pubbliche (e.g. benedizione
pasquale in orario lavorativo) e al contempo ha inviato una circolare interna dove impone ai dipendenti di
chiedere il permesso ai dirigenti comunali prima di criticare le iniziative dell’amministrazione. Cortesi
quindi  chiede  cosa  può  fare  come  socio  UAAR  e  come  è  meglio  muoversi  per  contrastare  queste
iniziative,  soprattutto  per  evitare  possibili  ripercussioni  sul  posto  di  lavoro.  Cortesi  sottolinea  anche  il
ruolo ipocrita dei sindacati, solidali a parole con lui ma inerti nei fatti.
Seguono interventi di commento.
Conclusione: Della questione se ne occuperà l’ufficio legale UAAR.
Nel pomeriggio commento tecnico di Adele Orioli che sulla questione dice che la circolare comunale non
è illegale e che effettivamente Cortesi è ricattabile
Argomento 3 (presentato da Francesca Marzadori): le scuole medie-superiori cercano attività da far
fare ai loro studenti nell’ambito di stage obbligatori (2 settimane per i licei, 4 settimane per gli istituti
tecnici). Sarebbe un ottima idea per l’UAAR approfittarne, anche perché non sono retribuiti.
Valeria Rosini propone di usare questa possibile forza lavoro per rispolverare una vecchia iniziativa del
circolo milanese dove si erano censite le scuole paritarie milanesi e si era indagato su quante tasse (ICI,
IMU) avrebbero potuto fruttare al comune. Con l’aiuto dei ragazzi si potrebbe estendere a tutta Italia
Conclusione: Francesca Marzadori fornirà la documentazione precisa in merito e si potranno discutere
iniziative
Argomento 6 Posta PEC (presentato da Cesare Bisleri): ci potremmo dotare di una PEC professionale
per  ogni  circolo.  Giorgio  Maone  propone  che  ogni  circolo  si  doti  con  Aruba  di  una  PEC  del  tipo:
circolo@pec.UAAR.it
Conclusione: la proposta è messa ai voti ed accettata dalla maggioranza
Argomento 7 (presentato da Liana Moca): c’è confusione sull’elezione e decadenza dei coordinatori
regionali. Andrebbe cercata una norma comune.
Segue vivace discussione con molteplici interventi, riguardanti anche l’utilità e il ruolo del coordinatore
regionale.
Viene  infine  decisa  una  tavola  rotonda  di  saggi  che  durante  la  pausa  pranzo  elaborerà  una  proposta
normante elezione e decadenza del ruolo di coordinatore regionale. La commissione è composta da: Liana
Moca, Cinzia Visciano, Eddy Rossi, Cesare Bisleri, Giorgio Maone, Nino Sisto, Carlo Chinaglia (special
guest)

12:52 fine lavori mattina e pausa pranzo

14:40 ripresa dell’assemblea
Argomento 7: proposta dei saggi
Ogni  anno,  dal  1°  al  10  di  Aprile  a  tutti  i  soci  della  regione  è  inviata  richiesta  di  candidatura  a
coordinatore regionale
30 Aprile termine ultimo per la candidatura
Tra il 1° e il 10 di Maggio il responsabile circoli manda ai coordinatori provinciali i nomi dei candidati
della regione
Entro  il  31  maggio  i  coordinatori  provinciali  della  regione  scelgono  il  coordinatore  regionale  e  lo
comunicano anche al responsabile circoli
Conclusione: la proposta è approvata a larga maggioranza (23 favorevoli 2 contrari)
Argomenti  1+2  (presentati  da  Michelangelo  Licata):  Licata  vorrebbe  in  primis  che  i  coordinatori
provinciali potessero modificare le informazioni degli iscritti nel database UAAR. Questo al fine di tenere
sempre aggiornati indirizzi e non perdere iscritti perché questi non ricevono più materiale dall UAAR.
In seconda istanza vorrebbe anche che fosse permesso ad un circolo scrivere anche ai circoli limitrofi (in
sostanza avere accesso ai dati degli iscritti a quei circoli)
Riguardo la prima questione Adele Orioli fa notare che il regolamento privacy dell’UAAR (a suo tempo
redatto da un esperto) è il minimo indispensabile ai termini di legge. Inoltre fornire troppo facilmente
informazioni rischia di mettere l’associazione in situazioni di spam e legali pericolose.
Conclusione: Riguardo il primo punto non cambia nulla, riguardo il secondo si può scrivere al nazionale
che a sua volta informerà gli iscritti potenzialmente interessati
Argomento 5 (presentato  da  Isabella Cazzoli): propone di creare una fondazione con un altro nome
rispetto  all’UAAR  per  la  gestione  delle  cerimonie  laiche.  La  ragione  è  che  crede  le  persone  abbiano
pregiudizi o idea errate rispetto alle cerimonie laiche, scindendo le due entità più persone si potrebbero
avvicinare.
Flaviana Rizzi esplicita i suoi dubbi sulla necessità di creare una fondazione e fa notare che oramai la
diffusione di celebranti laici è ampia nel territorio e quindi per essere competitiva l’Uaar dovrebbe fornire
questi servizi a titolo gratuito
Conclusione: non si arriva ad una delibera precisa
Argomenti  8-9-10  (presentati  da  Lina  Sturmann):  Lina  Sturmann  chiede  quali  siano  i  limiti  delle
funzioni del responsabile circoli, anche a seguito di non precisate esperienze negative con questa figura.
Segue  conversazione  confusa  e  poi  Lina  Sturmann  chiede  anche  lumi  a  riguardo  alla  coerenza  del
manuale di funzionamento con lo statuto.
Il segretario uscente Raffaele Carcano sottolinea che si tratta di un insieme di prassi utili redatte nel corso
del tempo per migliorare la vita e l’attività dei circoli.
Conclusione:  i  dubbi  sollevati  da  Lina  Sturmann  sono  stati  affrontati  ed  è  stata  data  risposta  tramite
discussioni, in particolare con Raffaele Carcano e Liana Moca.

Argomento 11 (presentato da Liana Moca): da due anni, un circolo non specificato non segue le regole
non inviando, o facendolo con forte ritardo, verbali o rendiconti finanziari. Il coordinatore di tale circolo
inoltre  tace agli iscritti  locali  dei  continui richiami da parte  del nazionale.  La  domanda  è cosa fare in
questi casi.
Segue discussione in cui il commissariamento sembra essere la soluzione più auspicata.
Conclusione: non si arriva ad una delibera precisa e si demanda il problema al prossimo CC.
Argomento 12 (presentato da Roberto Grendene): concettualmente simile all’argomento 3. Grendene
propone  di  utilizzare  collaborazioni  gratuite  (con  gli  studenti  universitari  ad  esempio)  per  studi  utili
all’associazione.  Porta  come  esempio  di  andare  ad  indagare  l’albo  dei  beneficiari  religiosi  dei
finanziamenti delle regioni o vedere quanto costano gli assistenti religiosi nelle corsie ospedaliere
Conclusione: non si arriva ad una delibera precisa
Argomento 13 (presentato  da  Raffaele Carcano): è ancora utile l’accesso in lettura dei coordinatori
alla lista [ccuaar]? La maggioranza della sala si mostra favorevole al mantenimento.
Solo Roberto Grendene interviene facendo notare che siccome gli argomenti dibattuti nella lista [ccuaar]
sono  dati  in  pre-visione  ai  soci,  l’accesso  in  lettura  ai  coordinatori  della  lista  [ccuaar]  non  è  più
necessario.
Gli interventi successivi comunque si esprimono per il mantenimento della lettura in copia.
Intervento di Giorgio Maone e mozione per semplificare la lettura della lista: nella [ccuaar] sottoscrivere
non l’indirizzo privato dei coordinatori ma quello del circolo
Conclusione: mozione (Maone) messa ai voti ed approvata a maggioranza
Argomento 4 (presentato da Mattia Nappi invitato a parlare da Liana Moca perché responsabile
del  gruppo  UAAR  giovani):  raduno  UAAR  giovani  il  28/29  maggio,  40  posti  disponibili  20  ancora
vacanti. L’iscrizione è aperta a tutti i soci sotto i 35 anni di età.
Cinzia Visciano chiede come comportarsi con un ragazzo minorenne che vorrebbe partecipare.
Segue animata discussione riguardo l’opportunità o meno di fare partecipare i minorenni all’iniziativa.
Liana Moca nel frattempo invia una mail a tutti i soci per informare su UAAR giovani
17:10: pausa e cambio di verbalizzante, Ilaria Brambilla subentra a Manuel Bianco
17:30: ripresa lavori

Si riprende continuando la discussione sul raduno Uaar giovani e si vota su due proposte per il week end
a Milano:
Inviare email a tutti i soci da parte da parte del responsabile circoli
esclusione dei minorenni

le proposte sono approvate

Sempre in ambito Uaar giovani si descrive l’attività della web radio Uaar Bari che produce e trasmette
due programmi:
“Gli svitati” programma satirico
“Alla faccia di Darwin” programma su personaggi pubblici
dal 2012 c’è stato un incremento di ascolto da 100 a 500 ascolti circa, è uno strumento su piattaforma
MIxcloud dove si possono ascoltare le puntate registrate
(https://www.mixcloud.com/UaarRadioBari/).
Si propone la di diffusione del libro “Umanesimo per ragazzi” e si chiede la pubblicazione da parte di
Nessun Dogma

Argomento 15 (presentato da Roberto Grendene): risorse dai circoli per progetti nazionali
Roberto Grendene propone che alcuni soci possano “lavorare” non solo per le attività locali dei circoli ma
che possano anche essere messi a disposizione di attività nazionali.
Invita i coordinatori a non essere gelosi dei propri soci.

Argomento  16:  Affissione  di  locandine  e  manifesti  eventi  locali  (aggiunto  dopo  la  compilazione
dell’ODG) è stato ritirato dal proponente.

Argomento 17 (presentato da Cesare Bisleri): “Aboliamo il concordato”
Cesare  Bisleri  comunica  che  a  La  Spezia  hanno  realizzato  uno  striscione  diretto  al  Vaticano
“FRANCESCO, SE IL VATICANO E’ CAMBIATO  ABOLIAMO IL CONCORDATO” poi fotografato
davanti ad una chiesa (la foto è apparsa sui giornali locali); consapevole che l’Uaar non interloquisce con
il vaticano direttamente, propone una campagna di comunicazione nazionale per sensibilizzare l’opinione
pubblica sul tema del concordato basata su questa loro iniziativa. Propone una maggiore comunicazione
tra i coordinatori, alle sue richieste di pareri in lista circoli non ha ricevuto riscontri.
Lo striscione 3 x 1 metri costa intorno ai 90 euro e non occorrono permessi in quanto è una semplice foto
di gruppo in luogo pubblico.

Fabio  Milito  Pagliara  interviene  dicendo  che  non  dobbiamo  rivolgerci  al  Vaticano  bensì  allo  Stato
Italiano

Cesare Bisleri concorda che il nostro interlocutore sono le istituzioni e dice che la loro iniziative è una
provocazione verso un papa che si spaccia com cambiamento e sbandiera la povertà della chiesa come
valore

Giorgio Maone chiede di esplicitare la provocazione cambiando la formula

Cesare Bisleri precisa che l’idea è stata presa da cartelli realizzati dal circolo di Venezia

Roberto  Grendene  fa  notare  che  si  capisce  che  è  una  provocazione,  ma  di  norma  sbeffeggiamo  le
istituzioni non il Vaticano (Renzi, il sindaco della nostra città… ecc.). Il papa potrebbe ribadire la sua
posizione da “buono” ma comunque non fare niente

Raffaele Carcano precisa che abbiamo già fatto una petizione per abolire il concordato rivolta a Renzi,
due anni fa, con 24000 firme ma non è successo nulla.
Dopo un breve excursus storico legale, trova che lo striscione suoni come prodotto di sostenitori del Papa
e non è quello che l’Uaar vuole. Il nuovo Papa ha un approccio pastorale ma non gli si possono attribuire
parole non sue

Michelangelo  Licata  propone  di  sostituire  “ABOLIAMO  IL  CONCORDATO”  con  “RINUNCIA  AL
CONCORDATO”

Tullio Franconetti fa notare che l’idea è far notare agli altri e non a Francesco l’incongruenza delle sue
posizioni

Lina Sturmann si pone in totale difesa dello striscione, che pare coerente con le posizioni Uaar, e serve a
far  comprendere  ai  cattolici  l’incongruenza  delle  parole  di  Francesco.  Ogni  circolo  può  avere  la  sua
autonomia, la linea dell’Uaar non la detta Grendene.

Liana Moca fa notare che le altre associazioni forti d’Italia hanno una immagine coerente e delle linee
guida nazionali che servono per una comunicazione efficiente. Una frase così dovrebbe essere riflettuta.

Cesare Bisleri dice che non ha proposto la loro iniziativa in lista circoli perché altre volte non lo hanno
considerato e neanche risposto alle sue richieste. Sostiene che serva una forte indicazione dalla dirigenza
nazionale (ma anche proposte da circoli) che però vengano discusse tra i circoli.

Massimo Facchinetti suggerisce che siamo una associazione di liberi pensatori ma la politica di gestione
del “marchio” Uaar deve essere univoca e coerente per essere riconoscibili.

Alberto  Massi  concorda  con  il  precedente  intervento  e  dice  che  serve  la  discussione  tra  circoli  e  la
univocità e riconoscibilità.

Cesare  Bisleri  continua  la  discussione  precisando  che  l’idea  era  anche  “stressare”  papa  Francesco
diffondendo a macchia d’olio le immagini davanti alle chiese per accompagnare il giubileo. Concorda sul
mantenere linee guida comuni per non ledere l’immagine Uaar
Dopo “presepiamoci” vorrebbe far partire nuove attività nelle scuole

Giorgio Maone chiede chi decide se fare o non fare una iniziativa?

Cesare  Bisleri  propone  la  sua  linea:  chiedere  aiuto  economico  al  tesoriere,  se  non  si  può  decide  se
procedere o o no, però senza soverchiare il nazionale.
Chiede maggiore comunicazione fra i circoli per condividere le attività ove possibile.

Valeria Rosini sottolinea che, in merito al concordato, al di là dei dettagli sulle parole, occorre che ci si
accordi tra stati o no? Ritiene utile parlare con i  cattolici, ma discuterne in lista circoli non porta a molto
perché toglie la sperimentazione. Stigmatizza il lavoro dei professionisti che hanno fatto le precedenti
campagne pubblicitarie nazionali che secondo lei non hanno avuto successo.

Roberto Grendene ribadisce che non è vero che le campagne pubblicitarie non abbiano avuto successo, è
ovvio che non possiamo avere il successo delle multinazionali coi miliardi di budget che stanziano ma
abbiamo avuto buoni risultati. Proibire qualcosa? L’Uaar l’ha fatto solo in casi dove fosse coinvolta la
politica

Alberto Massi fa presente che a Siena la campagna “DIO” ha avuto molto clamore, forse a Milano no
perché è una città più grande. Nel dubbio direbbe a Bisleri: falla, confrontiamoci ma proviamoci

Cesare Bisleri ribadisce che Francesco parla a tutti perché noi non dovremmo?

Marco Zuccari fa notare che è l’ultimo arrivato, ma legge le email di Cesare Bisleri e le le attività che fa
sono tantissime e ottime, quindi fare le pulci gli sembra ridicolo

L’assemblea approva con un applauso e si conclude alle 18,37

Presidente Assemblea:
Daniele Degiorgis

Verbalizzanti:
Manuel Bianco
Ilaria Brambilla

 

 

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