Laik-aid a Faenza

Il Laik-aid – la mostra d’arte a sostegno delle battaglie laiche del circolo UAAR di Ravenna – diventa itinerante. Dopo l’esordio 2010 e il ritorno 2011, a Ravenna, Laik-aid passa a Faenza con un numero maggiore di artisti e in una sede di pregio: la bottega Bertaccini.

Appuntamento quindi sabato 10 settembre, ore 18.00, per l’inaugurazione a:

Faenza in Corso Garibaldi, 4

La mostra rimarrà aperta fino il 6 ottobre con orario 9.30-12.30 e 16.00-19.30 (chiuso domenica e lunedì)

Pubblicato in Incontri del circolo, Informazioni, Iniziative pubbliche | Lascia un commento

Qualcosa che forse non sai della Provincia di Ravenna


Indicatori di benessere, energetici, di urbanizzazione, di vivibilità e altri ancora, cercano di dare una rappresentazione dei territori.

Geografia dell’Italia cattolica, di Roberto Cartocci, ricerca recentemente pubblicata da l’editore Il Mulino, fornisce un profilo interessante delle Province italiane. È una lettura consigliata a tutti, ma specialmente agli amministratori locali. Potrebbero accorgersi di governare un territorio più laico di quanto credono.

Per la Provincia di Ravenna:

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni | 1 commento

Omofobia e Insegnamento della Religione Cattolica

Il recente caso che ha visto coinvolte una studentessa lesbica ed una insegnante di religione, di una scuola della Provincia di Ravenna rappresenta una buona occasione per fare il punto sull’IRC, l’Insegnamento della Religione Cattolica.

L’Insegnamento della Religione Cattolica è un prodotto del Concordato stipulato tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, nel 1984. L’insegnamento è presente in tutte le scuole statali, dall’infanzia (3 anni) alle superiori. In Italia, secondo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’anno scolastico 2009-10 erano in servizio 26.326 insegnanti di religione (54 in Provincia di Ravenna) a carico dello Stato, per un costo annuale stimato in circa 800 milioni di euro. Questi insegnanti per potere svolgere la loro funzione devono preventivamente essere riconosciuti idonei dall’autorità ecclesiastica. La legge 18 luglio 2003, n. 186, ha inoltre stabilito l’assunzione a tempo indeterminato del 70 per cento dei posti d’insegnamento complessivamente funzionanti (Nell’anno scolastico 2009-10, gli assunti in ruolo erano così 13.880).

Chi insegna religione cattolica nelle scuole segue determinate indicazioni didattiche. La ragazza in questione ha così verificato che nelle scuole secondarie superiori, gli insegnanti di religione devono adoperarsi affinché lo studente conosca gli orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla bioetica, sull’etica sessuale oppure che conosca origine e natura della Chiesa, scopra le forme della sua presenza nel mondo (annuncio, sacramenti, carità) come segno e strumento di salvezza

Non è una supposizione dell’UAAR. È più realisticamente un esempio di quanto prevedono le Indicazioni sperimentali per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo di istruzione , come il Ministro Gelmini ha comunicato ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali, nell’agosto 2010.

Chi non desidera frequentare un’ora che per noi è semplicemente di catechismo cattolico, può utilizzare altrimenti questo tempo scuola. L’UAAR è disponibile nel dare assistenza ai genitori ed agli studenti che intendono avvalersi dell’ora alternativa, dello studio individuale o assistito, in particolare quando questo diritto sia loro negato.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni, Opinioni, Scuola | Lascia un commento

La conversione di Matteucci

Il Sindaco di Ravenna, Matteucci, ha pubblicamente manifestato* di essere un convertito  cattolico.

Dopo avere disseminato indizi per tutto il suo primo mandato, ci saremmo molto stupiti se si fosse dichiarato ateo, buddhista o mormone. Quando un Sindaco, come successo nel dicembre 2009, riceve un crocifisso dal vescovo locale, ringrazia e lo appende nel proprio ufficio di amministratore pubblico, non occorre la consulenza del commissario Maigret o di Dylan Dog per capire che, forse, questo Sindaco ha un legame particolare con la religione cattolica. Un rapporto privilegiato con la Chiesa cattolica che ha avuto cura di comunicare tramite la stampa.

Ci soffermiamo su due passi dell’intervista del Sindaco.

In primo luogo, difendere il diritto, e quasi il dovere, del Santo Padre e dei vescovi di intervenire attivamente e pubblicamente su temi di rilevanza sociale non può che trovarci d’accordo.

La libertà di espressione è una libertà fondamentale dei regimi democratici che fu duramente combattuta e repressa dalla Chiesa cattolica quando questa disponeva del potere politico. Oggi, vediamo dispiegare un grande attivismo politico verso i nostri rappresentanti eletti a governarci e verso i cittadini che si battono per la propria libertà di decidere della propria vita (Coscioni. Welby, Englaro ma anche tutte le coppie che scelgono di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita e le persone omosessuali che vorrebbero regolarizzare le proprie unioni affettive).

In secondo luogo, afferma che se la Chiesa interviene su questioni che riguardano la politica deve accettare un’interlocuzione da pari a pari, e quindi essere anche criticata.

Anche qui siamo completamente d’accordo. L’interlocuzione deve essere da pari a pari, quindi considerando che solo la Chiesa cattolica gode di straordinari privilegi economici di origine pubblica, occorre prima ripristinare una situazione di parità. Occorre eliminare i finanziamenti pubblici – statali, regionali e specificamente, comunali – alle confessioni religiose. Ricordando appena il miliardo di euro che, solo con l’8 per mille, lo Stato italiano versa annualmente nelle casse della Chiesa cattolica, qualche proposta, per limitarci al locale.

Come può pensare, il Sindaco Matteucci, che la Chiesa cattolica intervenga da pari a pari se lui stesso intende continuare a versare il 7 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria (circa 250.000 euro all’anno) al vescovado e rinnovare la convenzione con le scuole private paritarie di orientamento cattolico che è costata finora circa 500.000 euro all’anno?

E’ un caso bizzarro di laicità in cui, parafrasando George Orwell, tutti i cittadini sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri.

*La voce di Romagna, 26 giugno 2011.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento

Ce n’eravamo accorti

«Ero ateo, da qualche anno sono diventato cattolico». Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci confessa di aver abbracciato il cattolicesimo e indica nel cardinale Ersilio Tonini il suo modello di riferimento nel mondo cattolico. Il 54enne ravennate – iscritto al Partito comunista nel 1973, al Partito democratico della sinistra nel 1991 – riconosce che questa sua scelta personale avrà conseguenze anche sul suo agire politico: «I miei ideali influiscono». Così su Ravenna&Dintorni

Ce n’eravamo accorti.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento

L’ossessione religiosa

Conclusosi il Festival delle Culture, leggiamo che l’ex capogruppo del PD in Consiglio comunale, Andrea Maestri, rilancia l’idea di una piazzetta alla Darsena in cui siano presenti tre piccoli ma artisticamente significativi luoghi di culto delle tre grandi religioni monoteiste, precisamente una chiesa cristiana, una sinagoga e una moschea […] un luogo che possa richiamare i credenti di tutte le religioni da ogni parte del mondo e con loro anche turisti.

Questa, delle religioni, è veramente un’ossessione.

La Darsena, dopo le bonifiche ambientali che dovrà subire, avrà bisogno innanzi tutto di aree verdi che potrebbero essere finanziate proprio con gli oneri di urbanizzazione secondaria comunali finora versati alle confessioni religiose.

Possibile che, nel 2011, chi si dice aperto al mondo possa pensare che il mondo si esaurisca nelle religioni e, per di più, in quelle nate nel Medio Oriente? E, possibile, che i luoghi di culto possano sorgere a tavolino, su indicazione degli amministratori cittadini e non della volontà dei credenti?

Se proprio vogliamo incentivare il turismo, incentiviamo i luoghi di culto confuciani e buddhisti: per gli operatori turistici, il futuro potrebbe essere la Cina e l’Estremo Oriente.

Ed, infine, se veramente dovesse essere concretizzata la proposta di tre luoghi di culto per cristiani, ebrei e musulmani, l’UAAR proporrà che la chiesa cristiana, in omaggio alla vocazione al dialogo interreligioso e interculturale della nostra città, sia consacrata all’arianesimo. L’arianesimo fu una dottrina cristiana affermatasi oltre 1500 anni fa e che fu così diffusa da essere il culto degli ostrogoti e del loro re, Teoderico. Ravenna dovrebbe essere grata agli ariani che hanno lasciato due splendidi monumenti tutelati dall’Unesco: il battistero degli ariani e il mausoleo di Teoderico.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni, Opinioni, Storia | 6 commenti

Poco meno di 280.000 euro all’anno

Per essere precisi, 278.491,93 euro, è la cifra che il Comune di Ravenna ha mediamente liquidato tra il 2006 e il 2010, a Curia diocesana di Ravenna-Cervia e a diverse Congregazioni cristiane dei Testimoni di Geova locali, come quota degli oneri di urbanizzazione secondaria.

L’ultima somma versata, nel 2010, ha un importo di 255.471,88 euro.

In cinque anni, 1.392.459,66 euro.

Comune di Ravenna: oneri di urbanizzazione secondaria 2006-2010

Chi ristruttura o costruisce casa, paga al Comune gli oneri di urbanizzazione secondaria: parte di questi, il 7%, va alle confessioni presenti sul territorio che utilizzano questi soldi pubblici per costruire e ristrutturare i propri edifici di culto ed oratori, le proprie scuole, o semplicemente per fare manutenzione.

Questa percentuale non è però obbligatoria: è solo indicativa. Nel 2009 abbiamo chiesto al Consiglio comunale di rivedere al ribasso questa percentuale, destinando maggiori risorse a strutture di proprietà comunale. La richiesta fu respinta nel 2010. Scelta ovviamente legittima ma di chiaro segno politico. Meglio finanziare i culti locali che aumentare i fondi per le strutture comunali accessibili a tutti i cittadini senza discriminazione religiosa. Questa è la sussidiarietà che ne consegue: meno ente pubblico, più associazionismo privato-religioso ma con i soldi del Comune.

Scuole pubbliche, centri per i giovani, residenze per anziani, oppure nuove aree verdi sono solo alcune strutture che con questi soldi pubblici avrebbero migliorato la qualità della vita di tutti.

Ribadiamo il valore della libertà religiosa e filosofica ma continuiamo a chiederci perché mai debbano essere tutti i cittadini, ovvero l’ente pubblico, a finanziare le strutture private a carattere religioso.

Banchetti informativi dell’UAAR a Ravenna, in piazza Andrea Costa, dalle 15.30 alle 19.00 nei sabati 14, 21, 28 maggio.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento

La risposta di un candidato Presidente della Provincia

Come per la consultazione che porterà al rinnovo di Sindaco e Consiglio comunale di Ravenna, abbiamo posto alcune domande anche ai candidati Presidente della Provincia. Abbiamo ricevuto una sola risposta del candidato Guido Baldrati (Futuro e Libertà per l’Italia). Ringraziamo il candidato Baldrati per avere partecipato al nostro questionario.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Iniziative pubbliche, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento

Le risposte dei candidati Sindaco (Comune di Ravenna)

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è un’organizzazione filosofica non confessionale, democratica e apartitica.

In quanto Associazione di Promozione Sociale, l’UAAR svolge attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi. In questo caso intende fornire ai propri associati, o interessati, informazioni che si ritengono utili alla decisione elettorale. Abbiamo inviato dieci domande sulla laicità ai sei candidati Sindaco per il Comune di Ravenna.

Abbiamo ricevuto quattro risposte che pubblichiamo per ordine di ricevimento. Ringraziamo i candidati Sindaco Vandini, Matteucci, Comizzoli e Palazzetti per avere partecipato al nostro questionario.

Scarica qui il documento.

Segnaliamo che a partire dal prossimo sabato 7 maggio, l’UAAR sarà in piazza XX settembre, a Ravenna, dalle 15.30 alle 19.00, con un banchetto informativo sul testamento biologico e finanziamenti pubblici alle confessioni ed associazioni religiose (8 per mille; oneri di urbanizzazione secondari; scuole private).

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Iniziative pubbliche, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento

Cinque domande ai candidati Presidente della Provincia

Così come per i candidati Sindaco del Comune di Ravenna, abbiamo predisposto alcune domande per i candidati alla Presidenza della Provincia di Ravenna: Guido Baldrati (Futuro e Libertà per l’Italia); Rudi Capucci (Lega Nord); Claudio Casadio (Partito Democratico, Partito Repubblicano Italiano, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Laburisti); Cinzia Pasi (Ravenna Virtuosa); Patrizia Ricci (la Destra); Desideria Raggi (Forza Nuova); Gianfranco Spadoni (Udc, Pensionati).

1. In campo educativo, sanitario e sociale, cosa pensa della sussidiarietà, in particolare quando il privato sociale esprime una visione religiosa?

2. Il programma provinciale triennale 2009-2011 per interventi di qualificazione e di miglioramento delle scuole dell’infanzia prevede che le scuole private paritarie della Provincia aderenti ad associazioni di scuole dell’infanzia dovranno presentare progetti sul’educazione alle differenze. Nel triennio 2005-2007 alle 50 scuole paritarie private FISM (Federazione Italiana Scuole Materne, di emanazione cattolica) sono stati assegnati 783.818,42 euro per progetti migliorativi. A fronte di sottofinanziamento ormai strutturale del sistema pubblico (specialmente statale) non ritiene più ragionevole indirizzare quante più risorse possibili nel mantenere la qualità delle scuole statali e comunali?

3. Il medesimo programma provinciale triennale 2009-2011 per interventi di qualificazione e di miglioramento delle scuole dell’infanzia prevede anche la presentazione di progetti per le scuole private paritarie della Provincia. Questi progetti dovranno comprendere azioni su l’educazione alle differenze. La Congregazione per l’educazione cattolica, nel 1988, così si espresse: la scuola cattolica non può rinunciare alla libertà di proporre il messaggio evangelico e di esporre i valori dell’educazione cristiana. Come ritiene possibile che le scuole cattoliche, avendo un’impostazione confessionale, possano educare alle differenze?

4. In base alle competenze provinciali in merito alle politiche per le giovani generazioni intende promuovere prioritariamente gli spazi di aggregazione pubblici, ovvero non connotati da orientamenti  confessionali o filosofici prevalenti?

5. Cosa pensa sia la laicità?

Il candidato Rudi Capucci ebbe a dichiarare: il dialetto perciò non è il segno di una inferiorità culturale o di una diversità sociale, come spesso ritenuto fino a qualche anno fa, ma un patrimonio di preziosissimo valore linguistico, che merita d’essere trasmesso alle generazioni future. Avendo tra i nostri soci diversi cittadini del mondo di madrelingua romagnola, abbiamo ritenuto inviare, al candidato Presidente della Lega Nord, le cinque domande in romagnolo. Pensiamo sia così piu’ facile ottenere una risposta che, ovviamente, ci attendiamo in romagnolo e che sarà nostra cura tradurre.

Pubblicato in Analisi sociali, Clericali, Informazioni, Iniziative pubbliche, Istituzioni, Opinioni | Lascia un commento